La prima delle “cene al buio” del nuovo progetto “SENSI+ tecnologia per l’autonomia“ si è svolta il 15 marzo 2025 e ad essa hanno partecipato circa 50 studenti universitari del corso di specializzazione riservato ai futuri insegnanti di sostegno (TFA) delle scuola di ogni ordine e grado.

Tra le iniziative destinate al pubblico e finalizzate a promuovere la cultura dell’inclusione delle persone con disabilità contenute nel progetto “SENSI+ tecnologia per l’autonomia“ la “cena al buio” costituisce uno dei momenti più “immersivi” e forieri di emozioni e sensazioni assolutamente uniche e particolari.
Apparentemente può sembrare una cena come tutte le altre, ma in realtà si svolge in una sala completamente buia, priva di qualunque minima fonte luminosa (smartphone, Watch, eccetera) durante la quale il servizio ai tavoli è garantito da camerieri ciechi.

I commensali non conoscono preventivamente il menù, e sono quindi “costretti” a indovinare il piatto prevalentemente utilizzando l’olfatto e il gusto. Anche l’udito ha il suo ruolo: per versare qualunque bevanda è necessario comprendere quanto di essa sgorga verso il bicchiere individuato esclusivamente attraverso il tatto.

Non sveleremo qui gli accorgimenti utili a superare ogni più piccolo ostacolo e a consentire che la cena si trasformi in un’esperienza tranquilla, serena e coinvolgente.


Alcune immagini del backstage della “Cena al buio”.





I partecipanti della prima Cena al buio 2025